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Conclusioni
Il problema della presenza
sul territorio del lupo e dei cani vaganti rientra nella più vasta
e complessa problematica degli equilibri naturali e dell' influenza e
della compatibilità delle attività umane con l' ambiente.
Un problema grave e complesso, con implicazioni a vari livelli economico,
politico, morale, ecc.
Questa superficiale e certamente incompleta analisi che è stata
effettuata nel presente lavoro non vuole quindi mettere un punto fermo
su una situazione che certamente ferma non è. Si è voluto
solamente sottoporre all'analisi del lettore una serie di punti da ponderare,
una serie di provocazioni, una serie di informazioni. Ciò perché
il lettore al quale questo testo è destinato, al novanta per cento,
è lo stesso fruitore di quel territorio che presenta i problemi
fin qui trattati.
Potremmo considerare questo lavoro come un preliminare per un successivo
approfondimento. Approfondimento che a livello di ricerca è già
programmato e che vedrà impegnate notevoli energie per chiarire
i molti punti oscuri messi in evidenza durante la trattazione dell' argomento.
Siamo di fronte ad un territorio che, per quanto degradato e oggetto di
numerosi attentati al suo ambiente, purtuttavia presenta ancora aspetti
estremamente interessanti.
Sopravvive, in questo comprensorio, una piccola popolazione di lupi, uno
dei carnivori più rari e più interessanti di tutto il territorio
italiano.
Accanto a questa popolazione, già di per sé insidiata dall'uomo
e dalle sua attività, è presente una ben più nutrita
popolazione di cani vaganti, forti competitori del lupo sia per il territorio
che per 1'alimentazione e, per di più potenziali inquinanti del
patrimonio genetico del predatore selvatico. Da questa situazione nascono
una serie di problemi estremamente gravi che potrebbero rappresentare
il punto di partenza della estinzione del lupo nelle nostre zone.
Di certo le due componenti, allo stato attuale, non possono certamente
convivere. Una si estinguerà a vantaggio dell' altra.
L'intervento umano, a questo punto, diviene necessario. La scelta della
presenza qualificante del lupo o di quella, certamente più degradante,
del cane spetta all' uomo.
Sebbene nessuno si sogni di affermare che la convivenza fra uomo e lupo,
allo stato attuale e con la cultura corrente nelle nostre zone, sia facile,
tuttavia ci sentiamo di poter spezzare una lancia a favore di questo meraviglioso
predatore, un carnivoro che la natura ha posto come controllore delle
popolazioni di erbivori, un animale utile, indispensabile per 1' esistenza
degli equilibri naturali.
Quello che molti studiosi hanno definito "il signore dell' Appennino",
dal fascino indiscutibile, che da tempi immemorabili ha stimolato nell
uomo sentimenti contrastanti, di amore, di odio, di rispetto, di timore,
circondato da un alone di mistero che ce lo rende simile ad una creatura
fantastica, questo stupendo animale vive nel nostro Subappennino e nelle
notti invernali è ancora possibile udire il suo ululato, un richiamo
che è la più alta espressione di una socialità complessa
e non ancora completamente conosciuta.
Un animale che giustamente è protetto da una legge nazionale patrimonio
indisponibile dello Stato, cioè di tutti noi.
Il problema della sua presenza e degli eventuali danni che potrebbe causare
al patrimonio zootecnico locale può essere risolto a livello regionale
nel momento in cui la nostra Regione legiferasse il risarcimento dei danni
da lupo, allineandosi con altre Amministrazioni più illuminate.
Così come potrebbe essere risolto il problema del randagismo canino,
una piaga che è notevolmente presente nel nostro comprensorio.
Per chi non crede possibile la convivenza fra uomo e lupo consigliamo
una gita sul Parco Nazionale d' Abruzzo, a Civitella Alfedena. Potrebbe
essere istruttivo.
Per tutti gli altri, per quelle persone che sono coscienti di non essere
i padroni assoluti di questo pianeta, ma di essere molto semplicemente
e meravigliosamente dei coinquilini, insieme a tutti gli altri esseri
viventi, non potrà fare che piacere sapere che nonostante tutto
il lupo sopravvive nel nostro territorio, furtivo signore dei boschi,
disponibile a dividere con noi 1' ambiente ed i suoi frutti.
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